Storica di ottobre è arrivato in tutte le edicole. Troveremo tra le principali tematiche di questo numero i pirati di Tortuga, Tebe – la grande capitale egizia – , le veneri della preistoria, Angkor – la riscoperta di un’antica civiltà -, la peste ad Atene e un importante articolo dedicato a Nerone, l’imperatore del popolo.

Tebe – la grande capitale egizia

Conosciuta dagli antichi egizi come Waset, ovvero la potente, Tebe si trovava nell’Alto Egitto, circa 650 chilometri a sud dell’attuale capitale, Cairo, nel governatorato della moderna località di al-Uqsur o Luxor. L’area faceva parte del quarto nomo, o distretto, dell’Alto Egitto, dove venivano adorati Montu, il dio falco della guerra, e più tardi anche Amon, ovvero il dio nascosto. Quest’ultima divinità costituiva la cosiddetta triade tebana assieme alla moglie Mut e al figlio Khonsu. Tebe svolgeva già un ruolo importante durante l’XI dinastia (2050 ca.), ma fu ai tempi del Nuovo regno, verso il 1550 a.C., che acquista una maggiore rilevanza. I faraoni della XVIII dinastia ricostruirono la città e la trasformarono in capitale. Mentre sulla sponda occidentale del Nilo i sovrani facevano erigere spettacolari templi funerari all’interno della necropoli, sulla riva orientale, dove si estendeva la gran parte della città, i faraoni innalzarono dei magnifici santuari in onore della triade tebana. Tali costruzioni si raggruppavano nei due vasti complessi di Karnak e Luxor, di cui ancora oggi si conservano delle rovine straordinarie. Questi due templi, con la via processionale che li univa, erano gli assi di un centro urbano molto esteso e densamente popolato.

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Storica ottobre 2020 sommario

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