Le spiagge protette, i paesaggi selvaggi dell’entroterra, i borghi dei vini della Gallura, le vie del sale al Sud. Nell’isola della bellezza.

Dall’arcipelago di La Maddalena alle spiagge del Sud, itinerari e proposte per vivere l’isola al ritmo lento del viaggiatore curioso. Fra natura, arte e sapori unici BELL’ITALIA propone un percorso alla scoperta degli aspetti più custoditi del territorio, le sfumature e i luoghi da percorrere per vivere al meglio un’isola dall’identità profonda.

Dopo aver visitato i fari che costellano le coste, si parte da Tempio Pausania, l’antica capitale della Gallura, per arrivare nell’Ogliastra, quindi, seguendo la via di Sant’Efisio da Cagliari a Nora, fino al Basso Sulcis nel selvaggio sud-ovest.

“Perdersi in Sardegna è un’esperienza che ogni viaggiatore, prima o poi, dovrebbe fare. Deliberatamente. – dichiara Emanuela Rosa-Clot – Perché è il modo migliore per lasciarsi andare e comprendere fino in fondo lo spirito selvaggio e potente dell’isola.

Quello che da sempre affascina chi arriva in questo luogo, magari solo per fare una vacanza al mare, ma poi resta irrimediabilmente stregato. Per viaggiare a ritmo lento in Sardegna: ci sono i trekking “in compagnia” degli asinelli”, si può salire su un treno storico e percorrere un’antica tratta immersa nella natura, ci si può prendere il tempo di passeggiare sotto gli antichi Ficus magnolioides dell’Orto Botanico di Cagliari. Oppure sedersi e, con lentezza, bere un aperitivo aspettando il tramonto su una delle meravigliose terrazze panoramiche dell’isola”.

Con i suoi 1.850 chilometri di coste, sono molteplici le dimensioni attraverso cui vivere la Sardegna, dalle strade che toccano i luoghi della fede, con Laconi e Luogosanto, alle passeggiate nei borghi, fino alle terre del vino con i filari che profumano di Vermentino, costeggiando sentieri escursionistici di incomparabile bellezza.