Come ridurre il colesterolo per contenere i rischi di contrarre alcune delle malattie più pericolose della nostra epoca. Scoprilo sul nuovo numero di Salute Naturale Extra di ottobre, disponibile in tutte le edicole.

In Italia, negli ultimi decenni, abbiamo fatto passi da gigante sul fronte della prevenzione e del trattamento dell’ipercolesterolemia e delle problematiche cardiovascolari connesse all’eccesso di grassi nel sangue. Lo suggerisce uno studio internazionale dell’Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista Nature, che dai 1980 al 2018 ha monitorato i livelli di colesterolo in oltre 100 milioni di persone in 200 Paesi del mondo. In generale, i livelli di colesterolo totale e non-HDL sono diminuiti nelle nazioni ad alto reddito, in particolare quelle dell’Europa nord-occidentale, del Nord America e dell’Australia, mentre sono aumentati significativamente nelle nazioni a basso e medio reddito, come quelle in Asia orientale e sud-orientale. Anche nel nostro Paese ci sono stati diversi miglioramenti. Dai dati, ad esempio, emerge che quarant’anni fa l’Italia era il 30esimo Paese al mondo per il colesterolo “cattivo” nelle donne (con una media di 162.16 mg/dl), mentre nel 2018 era passato all’80esimo posto (con una media di 131.27 mg/dl). Per quanto riguarda gli uomini, si è passati dal 21esimo posto (con una media di 177.61 mg/dl) al 43esimo (139 mg/dl): un salto meno ampio, ma comunque significativo. Sono dati incoraggianti, è vero, ma presto per festeggiare: c’e ancora molto da fare. Tanti, troppi italiani ancora non conoscono o non applicano e dovere le buone norme di prevenzione cardiovascolare e le regole d’oro che, a tavola e fuori, sono davvero capaci di cambiare in meglio gli esami “sballati” della colesterolemia.

L’editoriale

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Potrete acquistare Salute Naturale Extra al prezzo di € 4,90. Disponibili inoltre i supplementi allegati a questo numero “Depura il fegato” e “Riflessologia plantare”. Scopriteli in edicola!

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