Nota anche come sindrome dell’intestino irritabile, colon irritabile, colite spastica o IBS, la sindrome del colon irritabile è responsabile, nelle persone che colpisce, di: dolore e crampi addominali, diarrea alternata a costipazione, gonfiore addominale, meteorismo, senso di mancato svuotamento intestinale dopo l’evacuazione, presenza di muco nelle feci ecc. Inoltre, per motivi ancora sconosciuti, è spesso associata a problemi di natura psicologica, come: depressione, ansia e disturbi di personalità.

Formulare una diagnosi di sindrome del colon irritabile è alquanto complicato, in quanto i medici  non dispongono di test specifici, che ne permettano l’individuazione. L’unico modo per individuarne la presenza è ricorrere a una scrupolosa anamnesi, a un approfondito esame obiettivo e alla cosiddetta diagnosi differenziale.

Qual è la Cura per il Colon Irritabile?

La terapia della sindrome del colon irritabile è di carattere sintomatico e non potrebbe essere altrimenti, dato che sono ancora sconosciute le cause scatenanti.
Se la terapia è sintomatica, gli obiettivi terapeutici saranno, principalmente, la riduzione della sintomatologia e il miglioramento della qualità di vita dei pazienti.
Sulla scelta dei trattamenti adottati incide molto la gravità della condizione. Infatti, nei casi clinici meno gravi, i medici ritengono sufficienti: il ricorso a un’efficace terapia antistress, la pratica costante di esercizio fisico, un riposo notturno appropriato e l’adozione di un piano dietetico, che escluda tutti quei cibi sospettati di causare la comparsa dei sintomi tipici del colon irritabile; nei casi clinici moderati-gravi, invece, i medici considerano indispensabile l’aggiunta, ai suddetti rimedi, di una terapia farmacologica ad hoc e, talvolta, perfino della cosiddetta psicoterapia.

Dieta per il colon irritabile: quali alimenti evitare?

Dieta per i pazienti con Meteorismo e Panca Gonfia
Ai pazienti che lamentano meteorismo intenso e gonfiore addominale, i medici consigliano di escludere dalla dieta quotidiana tutti quegli alimenti che inducono una cospicua produzione di gas all’interno dell’intestino; tra gli alimenti in questione rientrano: le bevande zuccherate, il cavolo, i broccoli, il cavolfiore, i legumi e la frutta non matura.

Dieta per i pazienti con Diarrea
A coloro che soffrono frequentemente di diarrea, sono indicati: il minor consumo di fibre insolubili (cibi ricchi di fibre insolubili sono, per esempio, il pane integrale, la crusca e i cereali) e l’eliminazione dei cibi contenenti glutine. È doveroso precisare che in merito all’eliminazione dei cibi contenenti glutine, la comunità medico-scientifica si divide: una parte degli esperti, infatti, ritiene che il glutine non incida sulla sintomatologia, quindi non abbia alcuna responsabilità.

Dieta per i pazienti con Stitichezza
Per i pazienti con stipsi frequente, i consigli alimentari più importanti e diffusi sono: aumentare l’assunzione dei cibi ricchi di fibre solubili (es: orzo, avena, segale, frutta e ortaggi radicati come patate o carote) e aumentare l’intake (cioè l’introduzione) di acqua.

Dieta per i pazienti con Ansia
Ai malati che presentano ansia e disturbi correlati, potrebbe risultare di giovamento la riduzione della caffeina (ciò vale, chiaramente, per coloro che sono grandi consumatori di bevande ricche di caffeina).

Dieta per i pazienti con Intolleranze
Infine, ai pazienti che non tollerano i cibi contenenti i carboidrati fruttosio, lattosio, fruttani, galattani e polioli (i cosiddetti FODMAP), gli esperti raccomandano di limitare il consumo di tali alimenti per poi provare a reinserirli in maniera graduale nella dieta.

Fonte: my-personaltrainer.it