Quanto sono pulite le auto del car sharing? Come funzionano gli incentivi statali? E come si comporta la nuova Fiat 500 in città? Sul nuovo numero di Quattroruote, in edicola da martedì 1 settembre e disponibile anche in Digital Edition, trovate le risposte a queste e a molte altre domande.

Toyota Yaris. Il piccolo genio mette su i muscoli. Non soltanto in termini stilistici, dove spiccano linee più dinamiche che mai, ma soprattutto sul fronte della sostanza. La nuova piattaforma GA-B le ha regalato maggior confort, agilità e piacere di guida. E l’inedito powertrain ibrido, le ha fatto fare un notevole salto di qualità: le prestazioni salgono e i consumi scendono. Adesso, infatti, c’è un maggior sostegno elettrico, con il motore termico che resta spento più a lungo e i fastidiosi trascinamenti della trasmissione Cvt in accelerazione che risultano più limitati che in passato. Pregevole, inoltre, il corredo di Adas presenti a bordo, sistemi che peraltro hanno performato molto bene nei nostri consueti test.

Mini John Cooper Works GP. È la mini più maxi che c’è: cavalleria, prezzo, carattere, immagine. Questa John Cooper Works estrema è go kart feeling allo stato puro e dà continuità a ciò che ormai ha il sapore della tradizione: di GP, infatti, si sono già viste due generazioni, nel 2006 e nel 2012. Stavolta la “tiratura” è di 3.000 unità e, per non sbagliare, c’è quell’enorme numero sui passaruota anteriori che indica il progressivo dell’esemplare. Zero understatement, cosa che vale un po’ per tutta la macchina. Certo, le Mini non hanno mai fatto della modestia un loro vanto, ma in questo caso si può parlare di ostentazione.

Mercedes-AMG G 63. Da quarant’anni esatti è fedele a sé stessa: alle sue linee squadrate nate nell’epoca dell’oro di Bruno Sacco (celebre designer Mercedes dal 1975 al 1999), al suo telaio a longheroni e ad altri piccoli dettagli, come le cerniere delle porte a vista o gli indicatori di direzione appoggiati sui passaruota. Ed è proprio questo che la rende unica e affascinante: il passato e il presente (ora ci sono fari a matrice attiva di Led, infotainment con doppio schermo) che si fondono assieme per dar vita a un oggetto particolarissimo, specie se curato dai car guy di Affalterbach. La AMG, infatti, ha riservato a questa G 63 un nuovo avantreno a doppi bracci e uno dei migliori V8 sulla piazza, il 4 litri biturbo da 585 cavalli. Prestazioni pazzesche, anche in fuoristrada, confezionate in un ambiente sempre più lussuoso e opulento.

Audi A6 Avant 55 TFSI E. Oltre alle numerose agevolazioni di natura economica e pratica, le ibride plug-in promettono pure percorrenze paragonabili a quelle di un’utilitaria: facile capire perché sempre più automobilisti ne siano attratti. Ma, nella vita reale, i vantaggi economici sono così evidenti rispetto ad un’auto con meccanica tradizionale? Per fare chiarezza abbiamo portato l’Audi A6 Avant 55 TFSI E su tre percorsi diversi. Scoprendo che, se si vuole massimizzare il risparmio, bisogna sfruttare il più possibile l’energia della batteria.

Q Electric. L’elettrica più originale di tutte è lei, la MX-30. Non tanto per la forma o i contenuti (anche se le porte controvento rendono l’insieme decisamente più esotico), quanto per la filosofia: già, perché se è vero che le emissioni nocive lungo tutto il ciclo vitale della vettura crescono di pari passo con la taglia della batteria, alla Mazda hanno voluto essere ecosostenibili per davvero grazie a un accumulatore piccolo, da soli 35,5 kWh. In pace con la propria coscienza (ecologica), la MX-30 percorre solo 200 km con una carica, ma sarebbe riduttivo fermarsi qui per inquadrare quest’emissioni zero molto speciale. Sempre nella sezione QElectric, trovate i primi contatti su strada con la Fiat 500 elettrica e la Volkswagen ID.3, oltre a un approfondimento sull’estrazione di litio e cobalto, due elementi chimici fondamentali per la produzione delle batterie.

Attualità e Inchieste. L’attualità di settembre non poteva certamente prescindere dal tema degli incentivi per l’acquisto di auto nuove, da poco entrati in vigore dopo una serie di cambiamenti in corsa, che ricapitoliamo sulla rivista, e un’ulteriore, doverosa iniezione di risorse economiche. Come già accaduto, però, spesso il contributo statale va a scapito dello sconto praticato da Case e concessionarie: con il risultato che il cliente finisce per pagare l’auto la stessa cifra di prima, o addirittura di più. Per verificare l’adozione o meno di questa pratica, abbiamo condotto una delle nostre indagini in incognito nei punti vendita: com’è facile immaginare, i risultati sono stati eloquenti. A chi, invece, l’auto non ha intenzione di cambiarla o preferisce soluzioni alternative di mobilità sono dedicati altri due servizi del numero di settembre. Dieci, sono, infatti i preziosi consigli che diamo, nella sezione Business della rivista, per prolungare la vita della propria vettura grazie a un programma accurato di ispezioni e manutenzione preventiva; altrettante sono state le auto dei principali operatori milanesi di car sharing che abbiamo sottoposto a un test, effettuato con l’uso di tamponi, per verificare la presenza di batteri sulle superfici di contatto con gli occupanti e, quindi, giudicarne indirettamente il livello di pulizia. I risultati, da questo punto di vista, sono stati fortunatamente incoraggianti.

Anteprime e Autonotizie. Gordon Murray, famoso progettista di formula 1 degli anni 70 e 80 e papà della Mclaren stradale F1 negli anni 90, è un personaggio legato al passato? Forse, in un certo senso. Ma ritorna prepotentemente protagonista del presente nel momento in cui presenta una nuova supercar, la T.50, che ripropone alcune soluzioni a lui care, come il posto guida centrale e il ventilatore posteriore. E solleva un tema di grande attualità, quello della leggerezza e dell’aerodinamica. Il direttore, Gian Luca Pellegrini, lo ha intervistato, nella sezione Autonotizie. E se Murray sceglie per la sua sportiva un tradizionale V12 aspirato, l’Audi disegna il suo futuro sul classico doppio binario termico-elettrico, ma con un comune denominatore: essersi ripresa la leadership dello sviluppo tecnico all’interno del gruppo Volkswagen. Grazie anche all’iniziativa di un nuovo ceo, Markus Deusmann, che ha già l’aura del predestinato. La Mercedes guarda avanti con la sua prossima Classe C, di cui anticipiamo l’aspetto, e la Hyundai si prepara a rinforzare la sua immagine sportiva con un’altra variante N, questa volta sulla crossover Kona.

Fonte: quattroruote.it