Il segmento delle maxi cruiser accoglie una nuova arrivata: la BMW R 18 ha uno stile marcatamente europeo, ma ha anche le carte in regola per sfidare le regine made in USA e raccogliere proseliti da questa parte dell’Atlantico. Scopritela sul nuovo numero di Motociclismo di ottobre 2020, disponibile tutte le edicole.

Marzo 2013. Sono sul circuito di Austin, in Texas, con Claudio Domenicali, neo amministratore delegato Ducati. Entrambi stesi come pasta tirata col mattarello sul serbatoio in alluminio spazzolato della Panigale 1199 R. Il ricordo è di quelli che, anche a distanza di anni, si rivivono col cuore, con gli occhi, coi sensi. Davanti a noi le sagome di Nicky Hayden e Ben Spies danzano leggiadre su una Rossa tutta titanio e carbonio. Nonostante qualche virgola nera che testimonia la volontà di gratificare il nostro impegno, non allungano. Appare subito evidente che due campioni del mondo, fra le altre cose, trovano il modo di offrire al datore di lavoro e al suo “ospite” la sensazione di essere… pilotoni veri. La buona intenzione sortisce il suo effetto: Claudio ed io scendiamo di sella sprizzando gioia da tutti i fori della tuta. Si disserta di traiettorie, di punti di frenata, di messa a punto. Ancora tanto così e rischiamo di far pentire amaramente uno Spies e un Hayden quel giorno fin troppo magnanimi. Claudio intuisce prima di me che è meglio tornare a parlare della moto. Dei suoi 500 giri in più, delle bielle in titanio, delle misure superquadre, del DDA (Ducati Data Acquisition). Infine del bicilindrico come dogma di fede in tutte le sue declinazioni. Stesso discorso per il telaio a traliccio, almeno in riferimento alle Ducati meno votate alla pista. Ricordo Claudio accendere la Panigale e sgasare fino a far tremare le pareti del box, compiaciuto come quando mi tratteggia il carattere brutale di tante sue moto di quegli anni.
Sono passati 7 anni da quel giorno, in pratica un’era geologica.
Il Domenicali che oggi mi accoglie a Borgo Panigale per mostrarmi la preserie (avanzatissima) della nuova Multistrada V4 si sofferma su temi incredibilmente “nuovi”. Il comfort termico, il comfort acustico, il comfort aerodinamico, e la facilità di guida che dovrà avere ogni Ducati. Si infiamma dello stesso entusiasmo di Austin quando mi descrive sistemi di assistenza alla guida di derivazione automobilistica come l’adaptive cruise control. La sensazione è che Ducati, pur senza rinunciare a contenuti tecnologici premium e alla sua vocazione sportiva, persegua tutti questi nuovi obiettivi anche a costo di uscire dal solco della tradizione. Ho riflettuto a lungo su questo cambio di paradigma all’interno di un’azienda con un’identità così forte, e su quanto sia coraggioso cambiare pelle quando si hanno dei tratti così ben definiti.

L’editoriale

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Motociclismo di ottobre 2020 è disponibile in edicola al prezzo di € 5,00.

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