Faide, duelli, ritorsioni… la vendetta è stata per secoli l’unica forma di giustizia possibile. In questo numero di Focus Storia, cerchiamo di capire come il bisogno di pareggiare i conti abbia mosso eserciti, ispirato attentati o alimentato ripicche personali con grandi ricadute sugli eventi storici. E ancora: cosa ci dice l’evoluzione dei banchi scolastici sull’insegnamento; il sogno di una nazione araba di Abdel Nasser; la vera storia della scoperta dell’America.

Sappiamo che la vendetta è un istinto primordiale. Leggi e religioni hanno sempre cercato di arginarlo e disciplinarlo, proponendo risposte più “civili” al regolamento di conti. Con risultati raramente soddisfacenti. La sete di vendetta ha alimentato guerre, faide, spedizioni militari, congiure, rappresaglie, persecuzioni, rivalse.. Una resa dei conti infinita, tanto che in redazione abbiamo avuto qualche difficoltà a selezionare le storie da raccontare nel nostro dossier. Poteva mancare la furia distruttrice dei Romani contro Cartagine o contro i Germani di Arminio? E che dire della perfida manovra del Re Sole, che si accanì sul suo ministro per pura invidia? O del cerimoniere pontificio Biagio da Cesena, condannato all’inferno del Giudizio universale con un bel paio di orecchie da somaro in testa, per aver criticato il genio di Michelangelo? Ripicche piccole grandi, più o meno violente, e ma i cui effetti hanno cambiato il corso degli eventi.

Emanuela Cruciano – Capo redattore

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