Pirenei inediti sul nuovo numero di CYCLIST di novembre 2020: due salite grandiose che il Tour de France non ha mai scalato. Lo trovate in edicola!

Le biciclette non sono fatte solo per le corse: alcuni di noi sono felici di competere solo con se stessi oppure semplicemente di vedere quanto velocemente sono in grado di pedalare
Difficile azzardare ipotesi di lungo periodo, una cosa però è certa: il Giro d’Italia che si è appena concluso è riuscito a sconfiggere sul piano organizzativo le difficoltà e timori provocati dal coronavirus. La grande corsa a tappe partita dalla Sicilia ha regalato colpi di scena e primati, come successo del britannico Tao Geoghegan Hart, primo corridore nella storia ad aver indossato la maglia rosa solo all’ultimo giorno di gara. Ma c’è anche la prima vittoria in una prova in linea trail professionisti di Filippo Ganna, che ha fatto sue tutte e tre le cronometro in programma. In totale, quattro centri. L’ultimo Italiano a riuscirci era stato nel 1984 Francesco Moser che sorpassò in extremis il rivale Laurent Fignon per essere incoronato in un’ Arena di Verona in tripudio. Nel 1995, la supremazia contro il tempo per tre volte era stata appannaggio dello svizzero Tony Rominger nella leggenda per essere riuscito a portare il record dell’ora a 55,291 m/h. La fame di sapere e la voglia di imparare non si esauriscono mai. E cosi abbiamo trascorso una giornata in compagnia di Ivan Basso e ci slamo messi alla ruota di Peter Sagan (pag. 21). E abbiamo spulciato fra le regole stabilite dall’Unione Ciclistica Internazionale (pag. 64) per analizzare le limitazioni imposte ai progettisti e capire se un giorno potremmo avere biciclette ancora più leggere, veloci e futuristiche. Ma abbiamo fatto anche un tuffo nel passato per rivivere i giorni di gloria dello spazzacamino di origine italiana Maurice Garin al Tour de France del 1903 (pag.24). La cultura del viaggiare con lentezza ci ha portato nel Canavese (pag. 70), dove abbiamo sfiorato le cime più impegnative per un allenamento a regola d’arte. E in Franciacorta (pag. 78), per gustare i sapori della sua apprezzata tradizione enogastronomica e scoprire Il Passo dei Tre Termini con l’ex Pro Fabio Gilioli. Pedalare rientra nell’ordine delle cose che fanno stare bene, ci offre una tregua agli affanni quotidiani e suggerisce mete future. Magari sui Pirenei francesi (pag. 26) per una sfida inedita. Lo sport riesce sempre a farci guardare avanti.

L’editoriale

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Informazioni

Cyclist di novembre è acquistabile in tutte le edicole al prezzo di € 6,00.