Correre di ottobre 2020 è arrivato in edicola: migliorare la soglia anaerobica, adattamenti tecnici e fisiologici, come preparare il primo trail, autonomia e molto altro su questo numero.

Il mondo del podismo amatoriale è ancora in una situazione piuttosto precaria, disorientato perché si hanno molte difficoltà ad allestire manifestazioni. I runner faticano a iscriversi alle poche gare in calendario, organizzate in maniera diversa rispetto a quanto erano abituati in passato. Sarà difficile che si possa tornare a gareggiare come una volta: ciò che viene imposto come forma di prevenzione e di contenimento del contagio probabilmente diventerà una regola. Dobbiamo quindi abituarci sin da ora ad affrontare circostanze che renderanno più macchinoso l’approccio a una manifestazione e sarà necessario anche modificare il proprio atteggiamento nei confronti degli organizzatori.
Da ora in avanti, però, è molto probabile che non si potranno avere i servizi che una volta erano dati per scontati, come gli spogliatoi, i ristori, il deposito borse e altro. Queste mancanze potrebbero fare facilmente pensare che, per questo, debbano essere ridotte le quote di iscrizione. In realtà gli organizzatori si espongono a una responsabilità rilevante e il loro impegno, i loro sforzi e oneri sono ben maggiori rispetto al passato. Tutti noi durante l’estate abbiamo sperimentato i nuovi comportamenti da adottare quando abbiamo condiviso gli spazi con altre persone. […]L’editoriale

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Potrete acquistare in edicola il numero 432 di CORRERE di ottobre 2020 al prezzo di € 5,50.