Il nuovo numero di CORRERE di dicembre 2020 è arrivato in tutte le edicole.

In tutte le gare cui abbiamo partecipato nel corso della nostra carriera siamo stati abituati a competere contro un avversario diretto, il corridore davanti a noi o quello che ci stava poco dietro. Altre volte abbiamo sfidato il cronometro; in altre occasioni ancora, abbiamo resistito alla stanchezza che cresceva sempre di più nel percorrere lunghe distanze o abbiamo stretto i denti per superare un determinato dislivello in una corsa in salita. Negli ultimi mesi molto di questo ci è mancato: l’impossibilità di gareggiare ci ha portati spesso a sfidare in sostanza noi stessi, non solo nelle gare virtuali che sono state organizzate. Visto che non c’erano competizioni su cui dirigere la propria carica nervosa, l’obiettivo era quello di mantenere alte le proprie motivazioni ad allenarsi. Sfida, però, che non è stata raccolta da tutti. Molti podisti hanno ridotto il proprio impegno fino ad annullarlo. Conosco runner che hanno appeso le scarpe al chiodo. Hanno pensato che, senza una gara da preparare, fosse meglio non correre del tutto. In questi casi il vero avversario non è solo il virus, ma la mancanza di interesse riguardo gli effetti della pratica del running. Fino a poco tempo fa infatti pensavo che gli amatori in genere corressero per la dipendenza dalle endorfine, o comunque per i benefici di tale attività sulla salute. Mi sbagliavo, perché proprio in quest’anno senza competizioni tante persone che conosco hanno smesso di correre.

L’editoriale

Sommario Correre dicembre 2020

Informazioni

Correre di dicembre 2020 è acquistabile in tutte le edicole al prezzo di € 5,50.