Il numero di BENESSERE di novembre 2020 è arrivato in edicola. “Siamo chimica” – titola la copertina – perché non dobbiamo aver paura delle sostanze che abbiamo inventato.

«La narrazione è fondamentale sia per dare un’organizzazione al proprio mondo interiore sia per attribuire significato all’esperienza umana», ci ricorda Clotilde Pontecorvo nel suo Manuale di psicologia dell’educazione. La dimensione del racconto possiamo dire che è parte integrante della natura umana sin dai tempi più remoti. In questo senso, la stessa rivelazione, a partire dalla Genesi è la Storia fondante che intreccia la nostra relazione con Dio, a cominciare da quel soffio da cui tutto ebbe inizio. Tutta la Bibbia è quindi un grande racconto del rapporto tra l’Eterno e l’umanità, tra il Cielo e la Terra. Anche in altri testi apparentemente non religiosi ritroviamo in qualche modo una dimensione che non può che essere trascendentale. È come se nella nostra mente ci fosse una struttura, una matrice che ci spinge a cercare una presenza invisibile. Non è un caso che la scienza abbia ipotizzato, tramite sofisticate indagini con la tomografia assiale computerizzata, una zona del cervello che evoca la presenza di Dio. Non è quindi possibile ignorare l’integralità dell’uomo, la cui natura è materia e spirito, uniti in modo inscindibile. Nella narrazione siamo quindi noi stessi e non possiamo mai escludere, anche se lo vogliamo, la presenza di una dimensione superiore, divina o comunque spirituale.
Ecco perché la lettura della Bibbia, come suggeriamo a pag. 96, può essere un sollievo, un’oasi di pace, per ritrovare una relazione con l’Assoluto e una dimensione più umana lontana dagli ingannevoli post dei social, che producono spesso solo solitudine e negatività.

L’editoriale

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Benessere di novembre è acquistabile in tutte le edicole al prezzo di € 2,90.