Il nuovo numero di AUTO è arrivato in edicola. La copertina del fascicolo è dedicata alla versione Recharge ibrida plug-in del Suv svedese. All’interno, tutti i consigli per come ricaricare le vetture a casa e tantissimi test, a cominciare dalla nuova Peugeot 508 Sport Engineered.

Come era prevedibile, gli incentivi hanno dato il loro risultato e a settembre le vendite di auto hanno segnato un incoraggiante +9,5%. Ma gli incentivi della fascia dove ci sono le auto più richieste dal mercato, ovvero quella da 91 a 110 g/km di CO2 sono stati “bruciati” in pochi giorni, mentre sono ancora disponibili quelli per le altre fasce a conferma che destinare solo 100 milioni di euro per quella più importante è stato un errore. Per quando saremo in edicola probabilmente si esauriranno anche gli incentivi per la fascia da 61 a 90 g/ km di CO2. Una parte del nostro Governo vuole “educarci” ad inquinare meno, ma senza le infrastrutture, le auto elettriche non si vendono e infatti, pur essendo in crescita, rappresentano solo il 2,6% del mercato, e gli incentivi per questa vetture sono ancora quasi tutti da utilizzare. C’è una parte di chi ci governa che si è reso conto che il settore dell’Automotive ha un’importanza fondamentale per la ripartenza di un Paese come l’Italia e sta cercando altri fondi per supportare il settore. Il problema è che questi ulteriori 400 milioni, è questa la cifra di cui si parla, arriverebbero solamente a gennaio 2021 con la manovra economica. Insomma ci sarebbe un “buco” da ottobre a gennaio che rifarebbe precipitare in negativo le vendite di vetture con il rischio di una forte crisi in un comparto che vale più del 10% del PIL. L’alternativa sarebbe di spostare i fondi ancora esistenti per le vetture elettriche, e come dicevamo prima non utilizzati sulle altre fasce. Operazione fattibile sulla carta ma che certamente la parte più intransigente del nostro Governo, i 5 Stelle, non approverebbe.

L’editoriale

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Il mensile AUTO di novembre è in tutte le edicole al prezzo di € 5,00.